
| Identità e paura: gli italiani e l'immigrazione Renzo Guolo |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel. 0432 26001 | Fax 0432 296756 www.forumeditrice.it forum@forumeditrice.it Contenuti L’impatto della globalizzazione emerge chiaramente nella rapida trasformazione che investe la dimensione locale: una delle caratteristiche del mutamento in corso è, infatti, la vorticosa relazione tra flussi e luoghi. Gli immigrati, troppi e così diversi, appaiono agli autoctoni espressione di una palese violazione di antichi confini, territoriali e simbolici, e sollevano ancestrali paure: un senso di frustrazione collettiva che, in assenza di strumenti cognitivi certi per orientarsi, si riversa contro il nemico più prossimo e più debole che assume i tratti della 'vittima sacrificabile'. Da qui il tentativo di ricostruire una 'comunità impossibile', purificata da presenze estranee. Discutere e riconoscere il carattere strutturale del processo – senza ingenue fascinazioni o ideologiche difese – significa favorire l’adozione di un modello d’integrazione mirato a garantire coesione in presenza di differenti culture, nel medesimo spazio sociale.
Biografia dell'autore RENZO GUOLO è docente di Sociologia dei processi culturali all’Università di Padova. È considerato uno dei massimi esperto di fondamentalismo islamico. Collabora con numerose riviste di scienze politiche e sociali ed è editorialista del quotidiano La Repubblica e dei quotidiani locali del gruppo Espresso. Fra le sue ultime pubblicazioni: Il partito di Dio. L’Islam radicale contro l’occidente (2004), Il volto del Nemico: i fondamentalismi e la religione (2006), La via dell’Imam. L’Iran da Khomeini ad Ahmadinejad (2007), Generazione del fronte (2008), Potere e responsabilità, Obama, l’Islam e la comunità internazionale (con Anna Caffarena, 2009).
 
| Colôrs Fotografie Andrea Bernardis - Progetto vicino/lontano |
Edizioni vicino/lontano Via Crispi, 47 – 33100 Udine Tel. 0432 201408 | Fax 0432 201408 www.vicinolontano.it info@vicinolontano.it Contenuti Andrea Bernardis ha ritratto con curiosità e scrupolosa attenzione la sua città – Udine – e i suoi abitanti, fissando nelle immagini il processo che la sta trasformando in una città multiculturale, in cui gruppi e comunità di stranieri condividono con gli abitanti di sempre lo spazio urbano e insieme inventano forme nuove e inedite di convivenza. Colôrs è un viaggio di indagine socio-culturale iniziato nel 2007 e che ha portato il fotografo a contattare le 48 comunità straniere di Udine. Le 89 immagini in bianco e nero che costituiscono il corpus della mostra rappresentano nel loro insieme una presa d’atto e una mappa esemplare dei mutamenti e delle trasformazioni che non solo Udine, ma l’intera provincia italiana ha subito negli ultimi vent’anni in virtù dei flussi migratori. Il lavoro di Andrea Bernardis traccia una linea di continuità con la programmazione culturale di vicino/lontano che, fin dalla sua nascita e dalla sua iniziale ispirazione, ha individuato nel tema delle identità e delle differenze – cui quello della migrazione/integrazione è legato – uno degli argomenti forti e problematici della nostra contemporaneità. “Colôrs – scrive Roberta Altin nel saggio pubblicato nel catalogo della mostra - è un invito a ‘vedere’ le sfumature esistenti oltre il bianco e il nero”.
Biografia dell'autore ANDREA BERNARDIS, nato a Mereto di Tomba (Udine) nel 1964 e cresciuto a Roma, dal 1979 è di nuovo in Friuli, dove vive e lavora. Dopo gli studi superiori ha il suo primo approccio amatoriale con la fotografia presso un amico, dal quale apprende i primi rudimenti di stampa in bianco e nero. Frequenta poi assiduamente il Circolo Fotografico Battigelli di San Daniele per approfondire lo studio della tecnica. Nel 1997 pubblica un primo gruppo di foto paesaggistiche. La seconda esperienza editoriale è del 2001, quando alcune sue fotografie di nudo, Erotica Ritmica, vengono pubblicate con un commento poetico di Nicola Pezzetta. La prima mostra personale, allestita nel 2006 presso l’ex Monte di Pietà di San Daniele Del Friuli, ha per titolo La biacca e la luce: 98 immagini di viaggio, scattate nell’area mediterranea, accompagnate da 22 poesie di Marco Paglionico. Oggi si dedicata con grande impegno e passione al reportage sociale.
 
| Onora il padre e la madre. Badanti Fotografie Roberta Valerio - Progetto vicino/lontano |
Edizioni vicino/lontano Via Crispi, 47 – 33100 Udine Tel. 0432 201408 | Fax 0432 201408 www.vicinolontano.it info@vicinolontano.it Contenuti La mostra nasce dalla volontà di riconoscere e comprendere la condizione esistenziale e psicologica delle “badanti” e di rappresentarne per immagini il processo di “trasferimento” e di vero e proprio “trasloco” di emozioni, sentimenti, affetti dal loro paese e dalla loro famiglia di origine – in cambio di un reddito che può migliorarne il tenore di vita – verso un mondo e un modello culturale i cui codici sono tutti da comprendere, ma che implica e richiede un urgente investimento relazionale. Il reportage di Roberta Valerio non intende analizzare da un punto di vista sociale o statistico un fenomeno complesso e in continua crescita, ma lo evoca, con pudore e rispetto, attraverso l'esperienza di quattro donne dell’Est che hanno trovato accoglienza in provincia di Udine: Danuta (Polonia), Halyna (Ucraina), Ioana (Romania) e Vera (Moldova). Le immagini mostrano come in questo scambio di sofferenze, permeato di intimità tra due persone di mondi diversi, talvolta si stabilisca un vero e proprio dialogo interculturale e si attivino nuove forme di solidarietà e relazioni interpersonali che vanno al di là del rapporto di lavoro. Biografia dell'autore ROBERTA VALERIO. Nata a Udine nel 1973 e laureatasi in legge all’Università di Bologna, vive a Parigi dal 1998. Fotografa indipendente, si occupa di questioni sociali, studiando e registrando con il suo obiettivo i mutamenti della società contemporanea. Ha lavorato come stampatrice all’Agenzia Magnum Photos di Parigi. Selezionata per l’XI Premio Internazionale Luis Valtueña della Fotografia Umanitaria 2007, organizzato da Médicos del Mundo, e per il premio AIdda della fotografia sociale e documentaria 2003, è Coup de Coeur 2006 per la Bourse de Talent 28, curata da Photographie.com. Ha esposto alla Commission Européenne a Parigi 2007. I suoi reportage sono pubblicati su riviste italiane, francesi e internazionali.  
| Etica con Dio, etica senza Dio Eugenio Lecaldano, Elmar Salmann, a cura di Nicola Gasbarro |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel. 0432 26001 | Fax 0432 296756 www.forumeditrice.it forum@forumeditrice.it
Contenuti Quale etica in un mondo in cui la morale non presidia più in modo autorevole i comportamenti individauali e collettivi? Come immaginare un'etica culturalmente aperta alle differenze e capace di rendere reciprocamente compatibili le speranze religiose dei credenti e le prospettive immanenti dei cittadini laici? Le differenze religiode e culturali, quando impugnate come 'ideologie', impediscono un confronto costruttivo sul ruolo delle regole che presiedono alla convivenza civile. Il dibattito tra il filosofo Eugenio Lecaldano e il teologo Elmar Salmann ci aiuta a comprendere la complessità della sfida etica del presente, ma anche i suoi presupposti socio-culturali e le sue implicazioni politiche. Biografia degli autori EUGENIO LECALDANO è professore di Storia della filosofia morale all’Università La Sapienza di Roma, dove dirige il Master di Etica pratica e bioetica. Ha fatto parte del Comitato Nazionale di Bioetica. Tra le sue numerose pubblicazioni: Dizionario di bioetica (2002); Hume e la nascita dell'etica contemporanea (2003); Introduzione a Moore (2005); Un'etica senza Dio (2006, 2008). ELMAR SALMANN, monaco benedettino, professore di Teologia sistematica e filosofia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo e l'Università Gregoriana di Roma. Si è occupato delle prospettive della ricerca teologica contemporanea e del rapporto tra modernità e cristianesimo. Tra i suoi lavori: Le ragioni della fede. Come credere oggi (1997); Della fede dei laici. Il cristianesimo di fronte alla mentalità postmoderna (2001); Scienza e spiritualità. Affinità elettive (2009); Passi e passaggi nel cristianesimo (2009). NICOLA GASBARRO insegna Storia delle religioni all'Università di Udine. Si occupa di comparativismo storico-religioso e di antropologia delle civiltà complesse. Ha pubblicato: La città dell'Islam e la città della guerra (1991); 1492 “...apparve la terra” (1992); Noi e l'Islam (2003); Religione e politica. Potere di senso e prospettiva civile (2007). E' membro del comitato scientifico di vicino/lontano.  
| L'etnicità impossibile Stuart Hall, a cura di Giovanni Leghissa |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel. 0432 26001 | Fax 0432 296756 www.forumeditrice.it forum@forumeditrice.it Contenuti Con uno sguardo attento a cogliere la natura locale e specifica dei conflitti culturali entro le società occidentali avanzate, e quindi delle negoziazioni che hanno per oggetto la definizione del confine tra il"medesimo" e "l'altro", la pubblicazione mostra come i processi di costruzione identitaria si collochino sempre al punto di incrocio tra differenze di classe, differenze di genere e, appunto, differenze di cultura. Grazie a tale analisi diviene così possibile smettere di considerare la "cultura" come un insieme di dati, di elementi sostantivi, e si può iniziare a cogliere la complessità degli intrecci che legano la questione dell'identità a quella del diritto e della politica. Biografia dell'autore STUART HALL è nato a Kingston, in Giamaica, nel 1932 e si è trasferito in Inghilterra nei primi anni Cinquanta. Dal 1968 al 1976 ha diretto il ‘Center for Contemporary Cultural Studies’ di Birmingham e in seguito, fino al 1997, ha insegnato sociologia all’Open University. È considerato il padre dei ‘Cultural Studies’ inglesi. A partire da una rielaborazione critica del marxismo di derivazione gramsciana, ha saputo gettare, attraverso un’ampia serie di pubblicazioni, uno sguardo profondo sui conflitti culturali delle moderne società occidentali.  
| Taccuino giapponese Giangiorgio Pasqualotto |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel. 0432 26001 | Fax 0432 296756 www.forumeditrice.it forum@forumeditrice.it Contenuto Dai templi buddhisti con i loro kami (spiriti) alla raffinatezza dei giardini secchi (karesansui), dalle meraviglie della cucina (kaiseki) alle sorprese del sakè e del chadō (cerimonia del tè), dal fascino dell’arte della scrittura all’antico uso degli origami. Un breve ma denso resoconto di un soggiorno in Giappone, con qualche rapido sguardo alla vita metropolitana, ma con l’attenzione rivolta soprattutto agli aspetti più originali della tradizione artistica, religiosa ed estetica di questo Paese. A tutto fa da sfondo una natura che per lo shintō è matrice dell’esistenza e di ogni essere vivente, indomita e venerata in ogni sua manifestazione. Biografia dell’autore GIANGIORGIO PASQUALOTTO insegna Estetica e Filosofia delle culture all’Università di Padova. Negli ultimi anni si è interessato ad alcuni aspetti filosofici ed estetici delle culture orientali. Ha pubblicato, tra l’altro: East & West. Identità e dialogo interculturale (2003); Il Buddhismo (2003); Figure di pensiero. Opere e simboli nelle culture d’Oriente (2007). E’ membro del comitato scientifico di vicino/lontano.  
| Cultura, lingua, razza.
Un dialogo Paulo Freire e Donaldo Macedo |
A cura di Davide Zoletto Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 - 33100 Udine Tel. 0432.26001 Fax 0432.296756 www.forumeditrice.it forum@forumeditrice.it Contenuto Il grande pedagogista ed educatore brasiliano Paulo Freire si confronta con alcuni dei più urgenti problemi educativi del mondo contemporaneo. Lo fa dialogando con Donaldo Macedo, esponente di primo piano della pedagogia radicale e dei cultural studies educativi. La forza del testo è la stessa del grande classico di Freire: La pedagogia degli oppressi. Ma le questioni sono quelle con cui ci si scontra nelle aule e negli altri contesti educativi di oggi: il multiculturalismo, la razza, le questioni di genere. Sullo sfondo autrici fondamentali del più recente pensiero femminista e postcoloniale come Gayatri Chakravorty Spivak, bell hooks, Tony Morrison. In un serrato botta e risposta Freire e Macedo toccano diversi temi: la differenza fra insegnanti e facilitatori, il ruolo del dialogo come processo di conoscenza e apprendimento, i pericoli di una meccanizzazione della didattica, la non neutralità dell’educatore, il rischio di ridurre ‘razza’ e ‘cultura’ a concetti monolitici che non rendono conto della pluralità delle esperienze di allievi e docenti. Il tutto con un tono aperto e diretto, che si rivolge a insegnanti ed educatori, discutendo sul loro stesso terreno i problemi con cui hanno ogni giorno a che fare. Biografia degli autori PAULO FREIRE (1921-1997) è considerato uno dei più importanti pedagogisti ed educatori del Novecento. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: Pedagogia degli oppressi (1971, 2002), L'educazione come pratica della libertà (1973), Pedagogia dell'autonomia (2004), Pedagogia della speranza (2008). DONALDO MACEDO è professore di Liberal Arts and Education all'Università del Massachusetts (Boston). Fra i principali esponenti della pedagogia radicale contemporanea, è autore, fra l'altro, con Freire, di Literacy: Reading the Word and the World (1987).  
| Possiamo addomesticare l'altro?
La condizione globale Pier Aldo Rovatti |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel 0432.26001 Fax 0432.296756 www.forumeditrice.it / forum@forumeditrice.it
Contenuto Nella condizione globale in cui ormai ci troviamo i punti di orientamento teorico cui eravamo abituati vacillano, e non basta più appellarsi a quella pluralità di narrazioni che la condizione postmoderna ci aveva indicato. Qual è, per esempio, il rapporto tra dentro e fuori in cui possiamo vivere in modo riflessivo, una volta che è stata saltata questa contrapposizione? E, di conseguenza, come riusciamo ad abitare l'idea di altro e la quotidiana esperienza dell'alterità, una volta che la nostra casa non sembra più sicura né accogliente? Dobbiamo addomesticare l'altro. Ma in che misura, a che condizioni e a quale prezzo? Forse occorre partire dalla constatazione che l'altro non è mai davvero addomesticabile e da qui cercare di 'abitare' la paradossale distanza che ci appartiene oggi, attraversando le retoriche e i relativi equivoci. Biografia dell’autore PIER ALDO ROVATTI è docente di Filosofia teoretica e di Estetica presso l'Università di Trieste. Dal 1976 dirige la rivista «aut-aut». Si è occupato di fenomenologia e della svolta nichilistica novecentesca ed è stato tra i coniatori del 'pensiero debole'. Le sue ultime pubblicazioni sono Guardare ascoltando (2003), La scuola dei giochi (con Davide Zoletto, 2005), La filosofia può curare? (2006) e Abitare la distanza (2007).  
| Islam e occidente, le trappole dell'immaginario Stefano Allievi |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel 0432.26001 Fax 0432.296756 www.forumeditrice.it / forum@forumeditrice.it
Contenuto La pubblicazione intende analizzare le radici dell’immaginario reciproco tra Islam e Occidente, la sua storia, e soprattutto approfondire la sua attualità e il suo uso come oggetto contundente di polemica politica, culturale e religiosa. Islam e Occidente sono categorie abusate nel dibattito politico, mediatico e culturale per lo più con la non tanto nascosta intenzione di giustificare un inevitabile ‘scontro di civiltà’. Il loro utilizzo prescinde, nella maggior parte dei casi, da fastidiosi approfondimenti del tipo: che cosa è l’Islam? che cosa è l’Occidente? sono davvero in guerra? Lo scopo del volume è di decostruire alcune trappole interpretative che ci impediscono di cogliere i reali processi in corso e le crescenti interrelazioni fra quegli stessi Occidente e Islam che il nostro e il loro immaginario credono, invece, sempre più separati e conflittuali. Biografia dell’autore STEFANO ALLIEVI è docente di Sociologia all’Università di Padova e collabora con diverse testate giornalistiche. È specializzato in Sociologia delle religioni e nello studio dei fenomeni migratori e del mutamento culturale in Europa, con particolare attenzione all’impatto dell’Islam sulla società occidentale. Sull’argomento ha pubblicato, tra gli altri: I nuovi musulmani (1999), Musulmani d’Occidente. Tendenze dell’islam europeo (2002, 2005), Islam italiano. Viaggio nella seconda religione del paese (2003), Muslims in the Enlarged Europe (2003), Niente di personale signora Fallaci. Una trilogia alternativa (2006) e Pluralismo (2006).
 
| Considerazioni politicamente scorrette sulla violenza metropolitana Slavoj Žižek, a cura di Damiano Cantone |
Editrice Universitaria Udinese Srl Via Larga, 38 – 33100 Udine Tel 0432.26001 Fax 0432.296756 www.forumeditrice.it / forum@forumeditrice.it Contenuto Il volume raccoglie una serie di testi scritti dal filosofo sloveno Slavoj Žižek su alcuni degli avvenimenti che hanno avuto maggiore eco sulla stampa mondiale negli ultimi anni, l’uragano Katrina a New Orleans e le sommosse popolari nella banlieu parigina. Ma le considerazioni sull’attualità sono per l’autore solo il punto di partenza per una riflessione di più ampio respiro intorno ad un problema che s’impone per la sua urgenza e importanza: l’emergere della violenza nella nostra società ‘post-storica’. Si tratta di un tipo di violenza del tutto nuova, priva di qualsiasi afflato utopico o progetto rivoluzionario, una violenza ‘irrazionale’ e impotente, come un’esplosione di follia. Secondo il filosofo sono proprio le democrazie occidentali, con i loro sistemi di valori ‘universali’ e i loro dispositivi di controllo a essere la causa diretta di tali esplosioni, dal momento che impediscono di fatto qualsiasi processo di soggettivazione al di fuori delle proprie regole. È dunque ipocrita condannare semplicemente la violenza: è molto più costruttivo interrogarci seriamente su quale ruolo le riserviamo oggi, pur negandole nominalmente il diritto di cittadinanza nel nostro ordinamento sociale. Biografia dell’autore SLAVOJ ŽIŽEK è nato a Lubiana nel 1949. Docente di filosofia all’Istituto di Scienze Sociali della capitale slovena, è visiting professor delle più prestigiose università europee e statunitensi. È noto per le sue analisi della società contemporanea attraverso l’uso combinato di Lacan, della filosofia tedesca e del cinema. Tra le sue opere pubblicate in italiano ricordiamo Il soggetto scabroso (2003), Tredici volte Lenin (2003) e Iraq (2004).
Biografia del curatore DAMIANO CANTONE, nato a Udine nel 1977, insegna Estetica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste. Si occupa dei rapporti fra cinema e filosofia ed è traduttore e curatore di numerose opere di Slavoj Žižek.  
| Identità e differenze al tempo dei conflitti a cura di Marco Pacini |
Forum 2005, cm. 15x20,5, 160 pp. ISBN 88-8420-300-7 Contenuto I flussi migratori, l’espansionismo economico cinese, il ‘conflitto di civiltà’ sono solo alcuni dei grandi temi delle agende politiche internazionali. Ma anche il cittadino qualunque, spesso globalizzato suo malgrado, è indotto a rimettere in discussione i propri paradigmi culturali e a interrogarsi sul senso più profondo della propria identità (arricchita o minacciata?). Le risposte fornite dalle discussioni sul multiculturalismo tendono ad accogliere-comprendere la differenza piuttosto che a scandagliare l’identità, ridefinendo, se necessario, il senso dell’‘essere occidentali’. È sul filo di questi argomenti che il volume ripropone i dibattiti e le sollecitazioni degli incontri del progetto ‘Vicino/Lontano’, un appuntamento culturale multidisciplinare che ha dato vita in Friuli a un palcoscenico delle differenze, del confronto e del conflitto. Interventi di: Stefano Allievi / Lucio Caracciolo / Gherardo Colombo / Giampiero Comolli / Pierluigi Di Piazza / Massimo Fini / Umberto Galimberti / François Jullien / Kossi Komla-Ebri / Giovanni Leghissa / Gabriel Mandel / Giacomo Marramao / Nuray Mert / Aniceto Molinaro / Giangiorgio Pasqualotto / Lobsang Pende / Renata Pisu / Annamaria Rivera / Mostefa Souag / Marco Tarchi / Gianni Vattimo / Maria Weber / Davide Zoletto. In omaggio dvd contenente il video di Mario Zanot girato nelle giornate di ‘Vicino/Lontano, Premio Terzani 2005’. Biografia del curatore MARCO PACINI è direttore del progetto ‘Vicino/Lontano. Identità e differenze al tempo dei conflitti’. Giornalista professionista del quotidiano «Il Gazzettino», si è occupato a lungo di politica regionale ed è stato autore di diverse inchieste, due delle quali sono diventate libri: Friuli Segreto e Il golpe dagli occhi blu (Kappa Vu, 1993). È stato a lungo (1991-2001) collaboratore per l’area friulana del quotidiano «La Repubblica» e ha tenuto cicli di lezioni sul giornalismo presso il Corso di Laurea in Relazioni pubbliche dell’Università di Udine.  
|